COSA VUOL DIRE RISCHIO NATURALE
L'espressione “rischio naturale” si utilizza in contrapposizione al rischio tecnologico, ma non implica che il rischio sia la conseguenza di un fenomeno esclusivamente naturale o che l'uomo non abbia nulla a che vedere con esso.
COS'È UN RISCHIO
Rischio = Pericolosità x Vulnerabilità
La pericolosità è nota in inglese come “hazard” e in francese come “aléa” e fa riferimento alla probabilità che si produca un determinato fenomeno naturale, di una certa estensione, intensità e durata, con conseguenze negative.
Sono oggetto di questa prima parte l'analisi dei periodi di ritorno o la rappresentazione di mappe di frequenza.
La vulnerabilità fa riferimento all'impatto del fenomeno sulla società, ed è precisamente l'incremento di vulnerabilità a provocare un aumento dei rischi naturali.
La vulnerabilità abbraccia dall'uso del territorio alla struttura di edifici e costruzioni, e dipende fortemente dalla risposta della popolazione di fronte al rischio.
CONSEGUENZE
I danni prodotti dai rischi naturali possono essere:
Diretti (persone, beni, agricoltura e allevamento, infrastrutture, patrimonio culturale,…)
ciao raga...in questo blog vi scriverò cio che faremo nelle ore di scuola soprattutto in quelle di informatica...spero che venga bene e che vi piaccia...
AtTeNzIoNe tI VeDo!!!

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sabato, aprile 14, 2007
rinamed
progetto ha come obiettivo quello di aiutare il cittadino delle regioni europee dell’area MEDOC a conoscere meglio e a temere i rischi naturali a cui è potenzialmente esposto, e a considerarli nella loro totalità. Ciò avverrà grazie a una serie di azioni di formazione, comunicazione e sensibilizzazione simultanee e coerenti tra loro, adattate a diversi tipi di pubblico, in base a contesto locale, età e settori di attività. I cittadini si vedranno direttamente coinvolti in una serie di azioni, così come i mezzi di comunicazione (mass-media, rappresentanti della società civile) e gli addetti alla regolazione del territorio e la protezione civile, che saranno implicati in azioni di sensibilizzazione specifiche.
yuri gagarin
Yuri Aleksejevič Gagarin (in cirillico Юрий Алексеевич Гагарин) (Gžatsk [Oblast' di Smolensk], 9 marzo 1934 – Kirzhach, 27 marzo 1968) è stato un cosmonauta e aviatore sovietico. E' stato il primo uomo a volare nello spazio portando a termine la sua missione il 12 Aprile 1961.Biografia
[modifica] Le origini
Nato a Gžatsk (un villaggio nell'Oblast' di Smolensk, nell'allora Unione Sovietica) il 9 marzo 1934 da padre falegname e madre contadina, cresce in una di quelle collettività aziendali che erano sorte in Russia sul finire della rivoluzione del 1917 e si distingue a scuola per spiccate capacità nelle materie scientifiche. Tuttavia, è costretto ad interrompere gli studi a causa dell'invasione tedesca (iniziata il 22 giugno 1941), per riprenderli dopo la guerra: frequenta la scuola tecnica di Saratov e consegue il diploma di metalmeccanico. È, appunto, durante i suoi studi che Gagarin inizia ad interessarsi al volo.
[modifica] Il volo, la sua vita
Nel 1955 si iscrive a un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita. Questa passione lo porta ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento. Nello stesso anno entra a far parte dell'aviazione sovietica; si diploma con grande profitto nel 1957 presso l'Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg.
Anche qui le sue doti appaiono subito fuori dal comune, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi superiori, che gli consentono di collaudare sofisticate apparecchiature di volo e di approntare test altamente specializzati. La sua passione per il volo lo porterà ad essere scelto nel 1959, insieme ad alcuni colleghi, per l'addestramento con l'obiettivo di diventare cosmonauta.
[modifica] Orbita storica
Dopo un addestramento durato parecchi mesi - che si svolge nella città di Zvëzdnyj gorodok, dove sorge un centro specializzato per la preparazione dei cosmonauti - l'allora maggiore Jurij Gagarin, il 12 aprile 1961 alle ore 9.07 di Mosca, all'interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1) del peso di 4,7 tonnellate, parte per il volo spaziale. Compie un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo una massima distanza (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/ora. Per tale missione Gagarin sceglie il soprannome Кедр "Kedr" ("cedro"), usato durante il collegamento via radio.
[modifica] Quel pianeta blu
Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunica alla base che "la Terra è blu… è bellissima". Dopo 108 minuti di volo intorno al nostro pianeta, senza avere il controllo della navicella spaziale, guidato da un computer controllato dalla base, la capsula frena la sua corsa accendendo i retrorazzi, in modo da consentire il rientro nell'atmosfera terrestre. Gagarin viene espulso dall'abitacolo e paracadutato a terra. Il volo termina alle 10.20 ora di Mosca, in un campo vicino alla città di Takhtarova.
[modifica] Eroe nazionale
Migliaia di russi lo attendono al suo ritorno e la sua impresa ha una grande eco in tutto il mondo. Gagarin dimostra che l'uomo era in grado di volare oltre le previsioni, diventando a soli 27 anni il primo uomo della storia a orbitare intorno alla Terra e a osservarla dallo spazio. Venne decorato da Nikita Khruščёv con l'Ordine di Lenin, la più grande onorificenza russa, diventando Eroe dell'Unione Sovietica.
Monumento di Jurij Gagarin a Mosca eretto nel 1980. È alto 40 metri e fatto in titanio.In seguito Gagarin collabora alla preparazione di altre missioni spaziali, come quella della Vostok 6, che porta Valentina Tereshkova nello spazio, prima donna in assoluto a compiere una tale missione. Inoltre, collabora allo sviluppo della nuova navicella spaziale Sojuz.
[modifica] La drammatica morte
Gagarin muore il 27 marzo 1968, sette anni dopo la sua grande impresa: diverse - e non sempre concordanti - sono le versioni dell'incidente nel quale perse la vita: quella ufficiale è che, mentre compie un volo sperimentale in compagnia di un altro pilota a bordo di un MiG-15, il suo caccia si schianta al suolo in seguito a un guasto; i piloti non avrebbero avuto il tempo di lanciarsi dal velivolo perché intenti a dirottare l'aereo per evitare che cadesse sopra a un centro abitato.
Sposato e padre di due bambine, al momento della morte Gagarin era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio, ma lo storico volo del 1961 resterà il suo unico viaggio in orbita. Le sue ceneri riposano al Cremlino.
tratto da wikipedia.org
[modifica] Le origini
Nato a Gžatsk (un villaggio nell'Oblast' di Smolensk, nell'allora Unione Sovietica) il 9 marzo 1934 da padre falegname e madre contadina, cresce in una di quelle collettività aziendali che erano sorte in Russia sul finire della rivoluzione del 1917 e si distingue a scuola per spiccate capacità nelle materie scientifiche. Tuttavia, è costretto ad interrompere gli studi a causa dell'invasione tedesca (iniziata il 22 giugno 1941), per riprenderli dopo la guerra: frequenta la scuola tecnica di Saratov e consegue il diploma di metalmeccanico. È, appunto, durante i suoi studi che Gagarin inizia ad interessarsi al volo.
[modifica] Il volo, la sua vita
Nel 1955 si iscrive a un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita. Questa passione lo porta ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento. Nello stesso anno entra a far parte dell'aviazione sovietica; si diploma con grande profitto nel 1957 presso l'Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg.
Anche qui le sue doti appaiono subito fuori dal comune, tanto da guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi superiori, che gli consentono di collaudare sofisticate apparecchiature di volo e di approntare test altamente specializzati. La sua passione per il volo lo porterà ad essere scelto nel 1959, insieme ad alcuni colleghi, per l'addestramento con l'obiettivo di diventare cosmonauta.
[modifica] Orbita storica
Dopo un addestramento durato parecchi mesi - che si svolge nella città di Zvëzdnyj gorodok, dove sorge un centro specializzato per la preparazione dei cosmonauti - l'allora maggiore Jurij Gagarin, il 12 aprile 1961 alle ore 9.07 di Mosca, all'interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1) del peso di 4,7 tonnellate, parte per il volo spaziale. Compie un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo una massima distanza (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/ora. Per tale missione Gagarin sceglie il soprannome Кедр "Kedr" ("cedro"), usato durante il collegamento via radio.
[modifica] Quel pianeta blu
Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunica alla base che "la Terra è blu… è bellissima". Dopo 108 minuti di volo intorno al nostro pianeta, senza avere il controllo della navicella spaziale, guidato da un computer controllato dalla base, la capsula frena la sua corsa accendendo i retrorazzi, in modo da consentire il rientro nell'atmosfera terrestre. Gagarin viene espulso dall'abitacolo e paracadutato a terra. Il volo termina alle 10.20 ora di Mosca, in un campo vicino alla città di Takhtarova.
[modifica] Eroe nazionale
Migliaia di russi lo attendono al suo ritorno e la sua impresa ha una grande eco in tutto il mondo. Gagarin dimostra che l'uomo era in grado di volare oltre le previsioni, diventando a soli 27 anni il primo uomo della storia a orbitare intorno alla Terra e a osservarla dallo spazio. Venne decorato da Nikita Khruščёv con l'Ordine di Lenin, la più grande onorificenza russa, diventando Eroe dell'Unione Sovietica.
Monumento di Jurij Gagarin a Mosca eretto nel 1980. È alto 40 metri e fatto in titanio.In seguito Gagarin collabora alla preparazione di altre missioni spaziali, come quella della Vostok 6, che porta Valentina Tereshkova nello spazio, prima donna in assoluto a compiere una tale missione. Inoltre, collabora allo sviluppo della nuova navicella spaziale Sojuz.
[modifica] La drammatica morte
Gagarin muore il 27 marzo 1968, sette anni dopo la sua grande impresa: diverse - e non sempre concordanti - sono le versioni dell'incidente nel quale perse la vita: quella ufficiale è che, mentre compie un volo sperimentale in compagnia di un altro pilota a bordo di un MiG-15, il suo caccia si schianta al suolo in seguito a un guasto; i piloti non avrebbero avuto il tempo di lanciarsi dal velivolo perché intenti a dirottare l'aereo per evitare che cadesse sopra a un centro abitato.
Sposato e padre di due bambine, al momento della morte Gagarin era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio, ma lo storico volo del 1961 resterà il suo unico viaggio in orbita. Le sue ceneri riposano al Cremlino.
tratto da wikipedia.org
venerdì, aprile 13, 2007
venerdì 13 aprile
ciao raga!!!oggi giornata abbastanza leggera anche se nella lezione di fisica abbiamo fatto i 100 metri di corsa...ci ho messo 14 secondi abbastanza buono....
ora sono nell'ora di informatica dove il prof ci ha dato il compito di far fare un programma sull'indovinello:
"tre gatti mangiano tre topi in tre minuti...100 gatti mangiano tre topi in quanti minuti???"
ora cerco di farlo..ciao a tutti..!!
ciaooooooooo!!!
p.s. il prof ci ha dato anche delle informazioni su Ada Lovelace che è stata la 1^a programmatrice ecco a voi una ricerca un po piu approfondita...
ciaoooo
ora sono nell'ora di informatica dove il prof ci ha dato il compito di far fare un programma sull'indovinello:
"tre gatti mangiano tre topi in tre minuti...100 gatti mangiano tre topi in quanti minuti???"
ora cerco di farlo..ciao a tutti..!!
ciaooooooooo!!!
p.s. il prof ci ha dato anche delle informazioni su Ada Lovelace che è stata la 1^a programmatrice ecco a voi una ricerca un po piu approfondita...
ciaoooo
Ada Lovelace
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ada LovelaceAugusta Ada Byron (10 dicembre 1815 - 27 novembre 1852), figlia di Lord Byron e della matematica Annabella Milbanke, nacque a Londra il 10 dicembre 1815. Il padre abbandonò moglie e figlia pochi mesi dopo la sua nascita, e non le rivide mai più. Ada sposò William King, conte di Lovelace, nome con cui restò famosa.
Su iniziativa della madre, terrorizzata dall'idea che Ada potesse dedicarsi alla poesia come suo padre, venne educata all'età di 17 anni in matematica da Mary Somerville, che aveva tradotto in inglese i lavori di Pierre Simon Laplace e aveva scritto inoltre dei testi utilizzati a Cambridge.
La Somerville incoraggiò Ada nel proseguire i suoi studi matematici e tentò inoltre di farle apprendere i principi fondamentali della matematica e della tecnologia ponendoli in un dimensione più vicina alla sfera filosofica e poetica. Augustus De Morgan, professore alla University of London, si occupò negli anni successivi di introdurre Ada a studi di livello più avanzato. Ada era anche dedita alla musica, in particolare amava suonare l'arpa.
Il 5 giugno 1833, ad un ricevimento tenuto dalla Somerville, Ada ebbe modo di incontrare Charles Babbage, all'epoca vedovo quarantunenne: Ada rimase affascinata dall'universalità delle idee di Babbage, e, interessatasi al suo lavoro, iniziò a studiare i metodi di calcolo realizzabili con la macchina alle differenze e la macchina analitica.
Si occupò di tradurre e commentare in lingua inglese alcuni interessanti articoli dell'italiano Luigi Federico Menabrea sugli sviluppi della macchina proposta da Babbage. Con quest'ultimo Ada instaurò una corrispondenza, in cui egli la spinse ad aggiungere le sue note - assai più lunghe dello stesso articolo - e in cui i due si scambiarono idee e sogni sulle possibilità delle macchine analitiche.
Nel suo articolo, pubblicato nel 1843, la Byron descriveva tale macchina come uno strumento programmabile e, con incredibile lungimiranza, prefigurava il concetto di intelligenza artificiale, spingendosi ad affermare che la macchina analitica sarebbe stata cruciale per il futuro della scienza. Come in effetti si è poi verificato.
Ada inoltre corredò il proprio articolo con un esempio di quello che oggi viene unanimemente riconosciuto come il primo programma informatico della storia: un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli, il maggiore dei due fratelli schierati con Leibniz nella disputa con Newton, che aveva infiammato di polemiche la nascita del calcolo infinitesimale un secolo e mezzo prima.
Il suo programma per la macchina, volto a calcolare i numeri di Bernoulli utilizzati per stilare tabelle numeriche, era di gran lunga più complesso di qualunque altro tentativo di Babbage, e giustifica pienamente il fatto che Ada sia una delle protagoniste più pittoresche della storia dell'informatica.
Successivamente, Lady Lovelace intraprese una corrispondenza anche con personaggi illustri come Michael Faraday e John Herschel. Morì il 27 novembre 1852, probabilmente per un tumore all'utero, e dietro sua richiesta venne sepolta accanto al padre.
Il linguaggio di programmazione Ada, promosso dal Dipartimento della Difesa degli USA, è stato così chiamato in suo onore.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ada LovelaceAugusta Ada Byron (10 dicembre 1815 - 27 novembre 1852), figlia di Lord Byron e della matematica Annabella Milbanke, nacque a Londra il 10 dicembre 1815. Il padre abbandonò moglie e figlia pochi mesi dopo la sua nascita, e non le rivide mai più. Ada sposò William King, conte di Lovelace, nome con cui restò famosa.
Su iniziativa della madre, terrorizzata dall'idea che Ada potesse dedicarsi alla poesia come suo padre, venne educata all'età di 17 anni in matematica da Mary Somerville, che aveva tradotto in inglese i lavori di Pierre Simon Laplace e aveva scritto inoltre dei testi utilizzati a Cambridge.
La Somerville incoraggiò Ada nel proseguire i suoi studi matematici e tentò inoltre di farle apprendere i principi fondamentali della matematica e della tecnologia ponendoli in un dimensione più vicina alla sfera filosofica e poetica. Augustus De Morgan, professore alla University of London, si occupò negli anni successivi di introdurre Ada a studi di livello più avanzato. Ada era anche dedita alla musica, in particolare amava suonare l'arpa.
Il 5 giugno 1833, ad un ricevimento tenuto dalla Somerville, Ada ebbe modo di incontrare Charles Babbage, all'epoca vedovo quarantunenne: Ada rimase affascinata dall'universalità delle idee di Babbage, e, interessatasi al suo lavoro, iniziò a studiare i metodi di calcolo realizzabili con la macchina alle differenze e la macchina analitica.
Si occupò di tradurre e commentare in lingua inglese alcuni interessanti articoli dell'italiano Luigi Federico Menabrea sugli sviluppi della macchina proposta da Babbage. Con quest'ultimo Ada instaurò una corrispondenza, in cui egli la spinse ad aggiungere le sue note - assai più lunghe dello stesso articolo - e in cui i due si scambiarono idee e sogni sulle possibilità delle macchine analitiche.
Nel suo articolo, pubblicato nel 1843, la Byron descriveva tale macchina come uno strumento programmabile e, con incredibile lungimiranza, prefigurava il concetto di intelligenza artificiale, spingendosi ad affermare che la macchina analitica sarebbe stata cruciale per il futuro della scienza. Come in effetti si è poi verificato.
Ada inoltre corredò il proprio articolo con un esempio di quello che oggi viene unanimemente riconosciuto come il primo programma informatico della storia: un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli, il maggiore dei due fratelli schierati con Leibniz nella disputa con Newton, che aveva infiammato di polemiche la nascita del calcolo infinitesimale un secolo e mezzo prima.
Il suo programma per la macchina, volto a calcolare i numeri di Bernoulli utilizzati per stilare tabelle numeriche, era di gran lunga più complesso di qualunque altro tentativo di Babbage, e giustifica pienamente il fatto che Ada sia una delle protagoniste più pittoresche della storia dell'informatica.
Successivamente, Lady Lovelace intraprese una corrispondenza anche con personaggi illustri come Michael Faraday e John Herschel. Morì il 27 novembre 1852, probabilmente per un tumore all'utero, e dietro sua richiesta venne sepolta accanto al padre.
Il linguaggio di programmazione Ada, promosso dal Dipartimento della Difesa degli USA, è stato così chiamato in suo onore.
giovedì, aprile 12, 2007
giovedi 12 aprile
Jurij Gagarin
E' stato il primo uomo a volare nello spazio portando a termine la sua missione.Nel 1955 si iscrive a un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita.
E' stato il primo uomo a volare nello spazio portando a termine la sua missione.Nel 1955 si iscrive a un aeroclub, dove sperimenta il primo volo della sua vita.
Questa passione lo porta ad iscriversi a una scuola di aeronautica, distinguendosi per il suo talento.
Nello stesso anno entra a far parte dell'aviazione sovietica;
si diploma con grande profitto nel 1957 presso l'Accademia Aeronautica Sovietica di Orenburg.La sua passione per il volo lo porterà ad essere scelto nel 1959, insieme ad alcuni colleghi, per l'addestramento con l'obiettivo di diventare cosmonauta.
Dopo un training durato parecchi mesi dove sorge un centro specializzato per la preparazione dei cosmonauti - l'allora maggiore Jurij Gagarin, il 12 aprile 1961 alle ore 9,07 di Mosca, all'interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1) del peso di 4,7 tonnellate, parte per il volo spaziale.
Compie un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo una massima distanza (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiano a una velocità di 27.400 km/ora. Per tale missione Gagarin sceglie il soprannome Кедр "Kedr" ("cedro"), usato durante il collegamento via radio.
Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunica alla base che "la Terra è blu… è bellissima".
Dopo 108 minuti di volo intorno al nostro pianeta, senza avere il controllo della navicella spaziale, guidato da un computer controllato dalla base, la capsula frena la sua corsa accendendo i retrorazzi, in modo da consentire il rientro nell'atmosfera terrestre.
Gagarin viene espulso dall'abitacolo e paracadutato a terra. Il volo termina alle 10,20 ora di Mosca, in un campo vicino alla città di Takhtarova
tratto da wikipedia.org
mercoledì, aprile 11, 2007
mercoledi 11 aprile
Nella giornata di oggi, mercoledì 11 aprile, il personale internazionale di Emergency ha lasciato Kabul diretto a Dubai.
Il significato e le ragioni di questa decisione sono contenuti nel testo che segue, che verrà diffuso anche in Afganistan, in inglese e nelle lingue locali.
Il personale internazionale di Emergency esce dall’Afganistan
A seguito delle vergognose affermazioni del Sig. Amrullah Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani, che in una intervista a un quotidiano italiano ripresa dalla stampa internazionale ha definito Emergency una organizzazione che “fiancheggia i terroristi e persino gli uomini di Al Qaeda in Afganistan”, facciamo appello ai tanti cittadini afgani che hanno conosciuto il lavoro di Emergency nei Centri Chirurgici di Anabah, di Kabul, di Lashkargah, nel Centro medico e di Maternità del Panjsheer, nelle 25 Cliniche e Posti di Pronto Soccorso, nelle 6 Cliniche all’interno delle prigioni.
Dal 1999, le strutture sanitarie di Emergency hanno fornito assistenza gratuita e di alto livello a oltre 1.400.000 cittadini afgani. Facciamo appello a loro, alle loro famiglie, ai cittadini dell’Afganistan perché si uniscano a noi nel ricordare al Governo afgano il carattere umanitario e neutrale del lavoro di Emergency in Afganistan, volto a fornire cure a tutti, senza discriminazione politica, etnica, di genere, religiosa.
Il Governo afgano sta invece ricorrendo a ogni mezzo perché Emergency lasci l’Afganistan: non solo con le terroristiche dichiarazioni di Amrullah Saleh - che suonano come un aperto invito a colpire la nostra organizzazione - ma anche attraverso la scandalosa e immotivata detenzione del capo del personale dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, Rahmatullah Hanefi, che a nome di Emergency ha messo a rischio la propria vita per salvare quella altrui.
Oggi, 11 aprile 2007, Emergency é stata costretta a ritirare temporaneamente il proprio staff internazionale dall’Afganistan per ragioni di sicurezza. Per il momento, le strutture sanitarie di Emergency continuano a funzionare grazie alla competenza e alla dedizione dello staff afgano.
Se in futuro le strutture di Emergency non saranno più in grado di fornire gli stessi servizi, sappiano i cittadini afgani che la responsabilità è interamente del loro Governo che ha gettato accuse infamanti sulla nostra organizzazione, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri pazienti, del nostro staff afgano e internazionale.
Emergency continuerà ad essere vicina alle sofferenze del popolo afgano, a quei milioni di civili innocenti che da decenni subiscono la atrocità della guerra.
EMERGENCY
Il significato e le ragioni di questa decisione sono contenuti nel testo che segue, che verrà diffuso anche in Afganistan, in inglese e nelle lingue locali.
Il personale internazionale di Emergency esce dall’Afganistan
A seguito delle vergognose affermazioni del Sig. Amrullah Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani, che in una intervista a un quotidiano italiano ripresa dalla stampa internazionale ha definito Emergency una organizzazione che “fiancheggia i terroristi e persino gli uomini di Al Qaeda in Afganistan”, facciamo appello ai tanti cittadini afgani che hanno conosciuto il lavoro di Emergency nei Centri Chirurgici di Anabah, di Kabul, di Lashkargah, nel Centro medico e di Maternità del Panjsheer, nelle 25 Cliniche e Posti di Pronto Soccorso, nelle 6 Cliniche all’interno delle prigioni.
Dal 1999, le strutture sanitarie di Emergency hanno fornito assistenza gratuita e di alto livello a oltre 1.400.000 cittadini afgani. Facciamo appello a loro, alle loro famiglie, ai cittadini dell’Afganistan perché si uniscano a noi nel ricordare al Governo afgano il carattere umanitario e neutrale del lavoro di Emergency in Afganistan, volto a fornire cure a tutti, senza discriminazione politica, etnica, di genere, religiosa.
Il Governo afgano sta invece ricorrendo a ogni mezzo perché Emergency lasci l’Afganistan: non solo con le terroristiche dichiarazioni di Amrullah Saleh - che suonano come un aperto invito a colpire la nostra organizzazione - ma anche attraverso la scandalosa e immotivata detenzione del capo del personale dell’ospedale di Emergency a Lashkargah, Rahmatullah Hanefi, che a nome di Emergency ha messo a rischio la propria vita per salvare quella altrui.
Oggi, 11 aprile 2007, Emergency é stata costretta a ritirare temporaneamente il proprio staff internazionale dall’Afganistan per ragioni di sicurezza. Per il momento, le strutture sanitarie di Emergency continuano a funzionare grazie alla competenza e alla dedizione dello staff afgano.
Se in futuro le strutture di Emergency non saranno più in grado di fornire gli stessi servizi, sappiano i cittadini afgani che la responsabilità è interamente del loro Governo che ha gettato accuse infamanti sulla nostra organizzazione, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri pazienti, del nostro staff afgano e internazionale.
Emergency continuerà ad essere vicina alle sofferenze del popolo afgano, a quei milioni di civili innocenti che da decenni subiscono la atrocità della guerra.
EMERGENCY
domenica, aprile 08, 2007
PASQUA
La Pasqua è la maggiore festività del calendario liturgico cristiano.
Essa celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth, che, secondo le Scritture, sarebbe avvenuta il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.
La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo).
Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell'Asia seguivano la tradizione di celebrare la pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani.
Ciò diede luogo ad una disputa, detta controversia quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.
Dunque, nella chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.
La chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e quindi la data della pasqua può variare dal 4 aprile all'8 maggio.
La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che inizia il Mercoledì delle Ceneri; l'ultima settimana del tempo di quaresima é detto Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione.
Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme; qui fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palme.
Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo).
Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale.
Durante il Giovedì Santo, di mattina si svolge la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi;
l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, ed il Triduo Pasquale inizia la sera del giovedì, con la Messa in Coena Domini;
questa fa memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34).
Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere il suggestivo giro "delle sette chiese", andando ad adorare i sepolcri allestiti in sette chiese vicine.
Il Venerdì Santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'adorazione della Croce e la Via Crucis.
Il Sabato Santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno.
Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna liturgia, ed è perciò detto "aliturgico".
Non soltanto non può essere somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e, di solito, nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissimo. Che viene conservato in sacrestia.
Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.
tratto da wikipedia.org
Essa celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth, che, secondo le Scritture, sarebbe avvenuta il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.
La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo).
Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell'Asia seguivano la tradizione di celebrare la pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani.
Ciò diede luogo ad una disputa, detta controversia quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.
Dunque, nella chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.
La chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e quindi la data della pasqua può variare dal 4 aprile all'8 maggio.
La Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno, della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima che inizia il Mercoledì delle Ceneri; l'ultima settimana del tempo di quaresima é detto Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione.
Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme; qui fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palme.
Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo).
Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale.
Durante il Giovedì Santo, di mattina si svolge la Messa del Crisma, in cui il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi;
l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, ed il Triduo Pasquale inizia la sera del giovedì, con la Messa in Coena Domini;
questa fa memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34).
Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere il suggestivo giro "delle sette chiese", andando ad adorare i sepolcri allestiti in sette chiese vicine.
Il Venerdì Santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'adorazione della Croce e la Via Crucis.
Il Sabato Santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno.
Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna liturgia, ed è perciò detto "aliturgico".
Non soltanto non può essere somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e, di solito, nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissimo. Che viene conservato in sacrestia.
Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.
tratto da wikipedia.org
domenica 8 aprile
che bello oggi è pasqua...mi sono divertito un sacco...sono andato dai miei zii a mangiare e abbiamo fatto tante cose...
ecco a voi cos'è la pasqua...
ecco a voi cos'è la pasqua...
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